Guida all'ottimizzazione SEO per i motori di ricerca.

seo search engine optimization

Questa pagina non svelerà alcun segreto di ottimizzazione per i motori di ricerca, ma vuole semplicemente essere di supporto a chi si avvicina per la prima volta a questo vasto mondo e desidera migliorare la propria visibilità su google.

Una sorta di guida per principianti, per chi vuole cominciare a vederci chiaro su un argomento semplice ed ostico allo stesso tempo.

Spesso sono sufficienti piccolissime modifiche al sito per ottenere i benefici di una buona ottimizzazione per i motori di ricerca. Tante piccole modifiche, nell'insieme, possono portare un grande vantaggio al sito web e gettare delle basi solide per apparire in prima pagina su google.

Una cosa importante da tenere bene a mente è che una consulenza seo va fatta tenendo sempre in grande considerazione le esigenze degli utenti che cercano informazioni sui motori di ricerca.

La SEO cos'è?

SEO è l'acronimo di Search Engine Optimization in inglese, che identifica le operazioni di ottimizzazione per i motori di ricerca volte a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca nei risultati organici.

Il processo di ottimizzazione del sito è una parte fondamentale delle operazioni strategiche e pratiche necessarie al posizionamento organico.

La SEO ci aiuta a intercettare utenti che cercano sul web contenuti pertinenti con la nostra attività e a convertirli in visitatori del nostro sito web.

SEO SEA SEM

Prima di entrare nel dettaglio dell'argomento, mi sembra doveroso dire che la SEO - Search Engine Optimization insieme con la SEA - Search Engine Advertising, costituiscono le parti di una più ampia attività di marketing detta SEM - Search Engine Marketing.

Quindi la SEM è quella parte del web marketing che racchiude tutte le attività volte ad intercettare traffico qualificato verso un sito web, sia a pagamento (SEA), che organico (SEO).

Si configura come un'attività strategica e si esplica attraverso attività pratiche dirette a quegli utenti che esprimono le proprie necessità attraverso una ricerca sui motori.

Una corretta strategia dovrebbe comprendere entrambe le attività della SEM. L'importanza delle due attività ci appare piuttosto evidente effettuando una semplice ricerca su Google.

SEA SEO SEM

Come possiamo notare la pagina dei risultati di ricerca (SERP) è composta da annunci a pagamento e da risultati organici, ossia non a pagamento.

Per quelli a pagamento su Google si utilizza Google Adwords, il servizio di online advertising che consente di impostare campagne pubblicitarie a pagamento per apparire tra i risultati delle ricerche.

Solitamente è possibile visualizzare fino a quattro annunci, opportunamente identificati da una piccola label [Ann.], in alto nella pagina sopra i risultati non a pagamento. A volte gli annunci appaiono anche sotto i risultati di ricerca organica. Questo dipende dall'algoritmo e dal settore di riferimento in cui si effettua la ricerca.

Per quelli non a pagamento l'algoritmo di Google restituisce un elenco di risultati il cui ordine dipende da molti fattori, detti fattori di ranking. Questi fattori possono riguardare l'ottimizzazione on page e off page, on site, link building, diffusione del brand, interazioni degli utenti sul sito web, interazioni derivanti dai social networks.

Insomma, stabilire il criterio è un'impresa quantomeno ardua, nella quale ogni giorno moltissimi professionisti (consulenti o agenzie), si cimentano per individuare la strategia più giusta per riuscire ad influenzare questi fattori di ranking e posizionarsi su Google.

Come funziona Google

Google Motore di Ricerca

Come abbiamo visto l'ottimizzazione per i motori di ricerca ha lo scopo di posizionare un sito web nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca. È importante sapere che quando eseguiamo una ricerca su Google ad esempio, stiamo cercano nel suo indice e non genericamente su Internet.

L'attività di Google può essere schematizzata in 3 fasi:

  1. Scansione (Crawling) - Google è costantemente alla ricerca di nuove pagine web. Ogni giorno, in ogni momento, senza mai fermarsi, software chiamati Spider hanno il compito di recuperare nuovi contenuti da scansionare. Ogni qualvolta un nuovo contenuto viene scoperto, lo spider lo legge e ne segue i link presenti alla scoperta delle altre pagine web a cui rimandano. Questo processo va avanti senza soluzione di continuità.

  2. Indicizzazione (Indexing) - Quando una nuova pagina Web viene scoperta il motore di ricerca la inserisce nel proprio indice, ne memorizza una copia sui propri server e la classifica in base all'argomento.

  3. Posizionamento (Ranking) - Quando effettuiamo una ricerca, il software cerca nell'indice il risultato più pertinente tra le centinaia di migliaia di pagine presenti. I criteri di selezione rispondono a quelli che vengono definiti fattori di ranking (che sono oltre 200).


SEO google

Mentre scrivo questo articolo, il motore di ricerca Google conta ogni giorno oltre 5 miliardi di ricerche. Più del 90% degli italiani utilizza il motore di ricerca di Mountain View per trovare informazioni sul web. Il colosso americano copre una fetta talmente grande delle ricerche online che nel nostro paese possiamo addirittura parlare di SEO Google.

Infatti la maggiorparte delle operazioni di ottimizzazione viene fatta per soddisfare le richieste di Big G, responsabile - indirettamente - del successo o meno della nostra impresa sul web.

L'importanza strategica di riuscire ad apparire in prima pagina su Google ha un valore fondamentale per la crescita del nostro business e per la diffusione del nostro brand.

Ricerca Parole Chiave

La regina di tutte le attività SEO, che ricopre il ruolo più importante in una qualunque strategia è la ricerca delle parole chiave migliori per la nostra attività online.

A tal proposito è imperativo citare Chirs Anderson, direttore della famosa rivista Wired USA dal 2001 al 2012, il padre dell'espressione coda lunga (The Long Tail).

"Ovviamente vi consiglio di leggere il suo libro La coda lunga, appunto."

La coda lunga è un vero e proprio modello di business utilizzato, tanto per citarne uno, da colossi come Amazon.
Nella "coda lunga" è lo stesso concetto di vendita classico ad essere ribaltato. I ricavi sono ottenuti dalla somma delle vendite di poche unità dei tanti prodotti/servizi disponibili.

Certo la diffusione dei sistemi digitali ha favorito lo sviluppo di un tale modello economico. È lo stesso Google ad utilizzarlo. Infatti online è possibile trovare praticamente di tutto, in qualsiasi settore, in qualsiasi nicchia e per tutte le tasche.

Parole Chiave Coda Lunga

Nella SEO questo principio può essere riportato nella strategia di ricerca delle parole chiave. Infatti keywords secche, più generiche, composte da 1 o 2 parole possono offrire volumi di ricerca molto alti, ma sarà alta anche la concorrenza su quelle parole chiave. Di conseguenza sarà anche più difficile ottenere buoni posizionamenti.

Invece scendendo più nel dettaglio fino alle nicchie più strette, sarà possibile trovare parole chiave a coda lunga, più specifiche, composte da 3 o più termini, con volumi di ricerca più ridotti, ma anche più vicini alle reali esigenze degli utenti che effettuano la ricerca. Quindi più propensi alla conversione.


Strumenti di ricerca parole chiave

La ricerca della parole chiave più adatte al nostro business può essere condotta in modi differenti. Ad esempio, semplicemente effettuando una ricerca su Google e verificando quanti e quali risultati ci restituisce.

Potremmo annotare le keywords del tool "Suggerimenti google", ossia quelle parole suggerite, appunto, mentre digitiamo qualcosa nel campo di ricerca. Oppure potremmo prendere nota delle parole indicate in basso dopo la SERP, definite "Ricerche correlate".

Queste operazioni "manuali" daranno già un'idea dell'interesse e della potenziale concorrenza attorno ad un determinato argomento e anche di come gli utenti ricercano le informazioni relative a quell'argomento.

Ricerca Parole Chiave


Google keyword planner

Uno dei sistemi più utilizzati per trovare parole chiave è certamente lo Strumento di Pianificazione delle parole chiave.
Adwords keyword planner trova le parole chiave ricercate dagli utenti che cliccano sugli annunci del circuito di sponsorizzazione a pagamento di Google.

Oltre a fornire i dati sui volumi di ricerca delle singole parole chiave ricercate dagli utenti il Keyword Planner di Google suggerisce altre parole chiave simili a quella cercata o correlate all'argomento principale della ricerca.

Nella scelta delle parole chiave da utilizzare per la nostra strategia è importante pianificare l'utilizzo sia di parole chiave a coda lunga che di quelle più generiche. L'insieme delle keywords selezionate restituisce un'idea del potenziale di traffico che un sito web potrebbe intercettare.


Keyword tools

Online esistono molti tools di ricerca per le parole chiave. Il principio è sostanzialmente sempre lo stesso. Ognuno di questi software, a fronte dell'inserimento di una parola chiave principale o dell'indirizzo di un sito web di riferimento, restituisce un elenco di parole simili, correlate o con lo stesso intento di ricerca.

Questo elenco va poi scremato e vanno scelte, anche in questo caso, le parole chiave più utili alla strategia SEO che seguiremo.

Suggerimento. Il miglior strumento di ricerca per parole chiave siamo noi!


Attività SEO viste da vicino

Cominciamo ad entrare nel vivo. Le attività SEO sono diverse ed ognuna di esse ricopre un ruolo importante nel successo di un progetto.

Ottimizzazione on page

Sono sicuro che hai già sentito parlare di tag title, tag description, link interni, link esterni, ottimizzazione delle immagini e così via. Se così non fosse, niente panico! Ti mostro brevemente come dovrebbe essere ottimizzata la pagina web "perfetta".

Prima di iniziare voglio ricordarti che l'ottimizzazione on page senza una adeguata scelta delle parole chiave è un'attività che porta pochi risultati. Dopo aver cercato le migliori parole chiave per la nostra "nicchia" dobbiamo scegliere quelle più adatte per la nostra attività.

Pare abbastanza evidente che se la nostra attività fornisce servizi ad alta specializzazione con costi elevati, sarebbe del tutto inutile posizionarsi con keywords accompagnate da parole come "gratis", "a basso costo", "fai da te", eccetera eccetera.

È estremamente importante in una strategia inbound, conoscere bene il proprio target di riferimento e rivolgersi ad esso in maniera precisa.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo quali sono le parti salienti di una perfetta ottimizzazione on page.

La SEO on page è quell'attività che ci consente di ottimizzare la nostra pagina web affinché i motori di ricerca siano in grado di:

  • leggere il codice senza intoppi
  • comprendere l'argomento di cui parliamo
  • inserirla nei propri indici

Quindi possiamo individuare due sotto-elementi importanti della ottimizzazione on page:

  1. Ottimizzazione del codice
  2. Ottimizzazione del contenuto


Ottimizzazione del codice HTML e suggerimenti per l'ottimizzazione dei contenuti

Snippet di Google

  1. Title TAG
    Questo tag è visibile nella parte superiore della scheda del nostro browser. Non solo! Questo titolo è visibile in blu anche nello snippet dei risultati organici in SERP. Il tag title è uno degli elementi di ottimizzazione più importanti.
    Il title dev'essere unico per ogni pagina e descrivere in maniera concisa l'argomento.

    Suggerimento. Inserisci la keyword principale nel TAG Title, possibilmente all'inizio della frase.
  2. URL SEO friendly
    Spesso capita ancora di vedere URL di pagina molto lunghi composti da tantissimi caratteri, numeri, simboli.
    Anche in questo caso, la buona pratica vuole che le URL siano brevi e descrittive. In particolar modo, alcuni robot non riescono a scansionare URL cosiddette dinamiche.

    Google utilizza anche le URL per comprendere qual è il topic della pagina. Agevolando il lavoro dei robot sarà più facile la classificazione di questa pagina per la parola chiave di interesse.

    Suggerimento. Usa URL brevi, chiare e che contengano la parola chiave principale. In questo caso puoi anche omettere le cosiddette stop words.

    Preferisci URL costruite così:https://www.dominio.it/parola-chiave-principale
    Evita URL costruite così:https://www.dominio.it/categoria/15-01-2018/titolo-pagina?id=1234
  3. Meta TAG Description
    Scrivi una descrizione unica per ogni pagina. La descrizione non ha un'influenza diretta sul ranking, ma aiuta ad aumentare il CTR della pagina. Quindi invia indirettamente un segnale al motore di ricerca indicando che il nostro snippet funziona bene.

    Suggerimento. Verso la fine del 2017 Google aveva alzato il limite della meta description tra i 230 e i 270 caratteri, mentre prima era fissato a circa 160. Si era passati dalle 2-3 righe alle 4-6 righe. Dopo pochi mesi ci ha ripensato ed ora è tornato tutto come prima e cioè a una description compresa tra i 155 e 160 caratteri.

  4. TAG H1
    I TAG Heading sono elementi del codice che definiscono le intestazioni dei paragrafi di testo. Sono identificati da un numero che va da 1 a 6, in base al "peso" che vogliamo attribuire ad una specifica intestazione.

    Il TAG H1 è quello che ha più peso. Percui è importante racchiudere il titolo "visibile" della nostra pagina all'interno di questo TAG. La buona pratica suggerisce di utilizzare un unico TAG H1 per ciascuna pagina.

    Questo risulta funzionale sia per gli utenti che per i motori di ricerca che grazie alla gerarchia, sia a livello di codice che visivamente, possono facilmente identificare le parti più o meno importanti di un contenuto.

    Suggerimento. Il TAG H1 non ha particolari limitazioni relativamente al numero di caratteri che possiamo utilizzare, ma è senza dubbio meglio, descrivere in maniera concisa, seppur più estesa, l'argomento principale della pagina.

    Anche in questo caso dobbiamo utilizzare la nostra keyword principale, ma possiamo utlizzare o aiutarci anche dei sinonimi, per rendere il testo meglio leggibile per gli utenti.
  5. TAG H2 e TAG H3
    Questi TAG non hanno una precisa valenza nell'ottimizzazione per i motori di ricerca, ma certamente aggiungere una parola chiave correlata alla principale all'interno del TAG H2 e del TAG H3 aiuta innanzitutto gli utenti nella lettura della pagina.

    Suggerimento. Qui possiamo utilizzare le parole chiave diverse da quella principale che approfondiscono meglio l'argomento.
  6. TAG Alt
    Descrivere le immagini attraverso l'utilizzo del TAG Alt può aiutare a catturare traffico proveniente dal motore di ricerca per immagini come Google Immagini.

    Suggerimento. Utilizza il campo Alt text per inserire una keyword all'interno della descrizione dell'immagine. Puoi utilizzare anche la chiave di ricerca principale, ma limitati ad una volta sola.

    Elementi dell'Ottimizzazione on page

    Elementi dell'ottimizzazione on page
  7. Link interni
    Linkare pagine interne al tuo stesso sito è una pratica che può risultare molto utile per veicolare il traffico verso altri contenuti importanti. Utilizziamo i link interni per collegare approfondimenti all'argomento di cui si sta parlando.

    I link interni sono molto importanti ed è buona pratica pianificarne una buona distribuzione durante la fase di pianificazione della strategia.

    Inoltre i link interni possono trasferire link juice dalle pagine più profonde del tuo sito web verso quelle che risultano essere più importanti per il posizionamento organico.

    Suggerimento. Usa i link interni in maniera accurata utilizzando parti del testo correlate con il contenuto linkato.
  8. Link esterni
    Sappiamo tutti che il web è un sistema basato sui link. Il web non esisterebbe se non ci fossero i link. Stabilito ciò, all'interno dei nostri contenuti testuali potremmo linkare alcune risorse esterne di approfondimento.

    È preferibile che questi siti siano autorevoli e che la risorsa collegata apporti informazioni realmente utili all'argomento principale.

    Suggerimento. Includi sempre almeno un paio di link esterni nei tuoi contenuti. Puoi decidere di linkare a due o più risorse anche in base alla quantità di testo. I link esterni non devono necessariamente essere tutti nofollow. L'attributo nofollow impedisce che si trasferisca pagerank fuori dalla tua pagina, ma un link esterno dofollow non è necessariamente dannoso.
  9. Multimedia
    I contenuti dovranno contenere elementi multimediali: immagini, infografiche, slide, video (le persone adorano i video). L'inserimento di questi elementi non ha un impatto diretto sull'ottimizzazione del sito o sul posizionamento organico, ma influiscono sulle interazioni degli utenti su di essa.

    I motori di ricerca come Google registrano questi segnali e ne tengono conto. Inoltre gli utenti percepiranno i contenuti come di maggior valore.

    Suggerimento. Includi immagini, infografiche e se possibile un video all'interno delle pagine.
  10. PageSpeed Insights
    La velocità di caricamento è un fattore importante nella ottimizzazione del sito. Google stesso ha confermato pubblicamente di tenerne conto. Alcuni sono della convinzione che non sia un fattore di ranking diretto, ma lo è sicuramente in maniera indiretta.
    Oggi chi aspetterebbe mai dieci secondi e oltre per l'apertura di una pagina?

    Suggerimento. Puoi verificare la velocità del tuo sito web utilizzando lo strumento gratuito che Google mette a disposizione per i webmaster (accessibile a tutti). Questo strumento è il PageSpeed Insights che oltre a fornire dati sulla velocità di caricamento restituisce tutta una serie di suggerimenti su come ottimizzare le risorse della pagina affinché diventi più veloce.
  11. Contenuti lunghi
    Una serie test effettuati hanno dimostrato che Google predilige i contenuti lunghi. È piuttosto facile immaginare il perché. Si suppone che un contenuto lungo sviluppi un determinato topic in maniera più approfondita e restituisca all'utente informazioni più esaustive.

    I primi 10 risultati in SERP solitamente presentano testi composti approssimativamente da 2000 parole.

  12. Parole chiave LSI
    LSI è l'acronimo di Latent Semantic Indexing. LSI è una tecnica di indicizzazione che mette in relazione due o più parole o concetti. Il motore di ricerca Google è in grado di risalire al significato delle parole analizzandone il contesto.

    Nel nostro caso specifico due documenti potranno essere semanticamente vicini oppure lontani tra loro. Questo dipenderà dal numero di parole o di concetti comuni ai due documenti. Due documenti potranno non avere nessuna "parola chiave in comune", ma risultare lo stesso semanticamente vicini in quanto relativi ad uno stesso concetto.

    Suggerimento. Utilizza le keyword LSI per espandere il campo semantico del tuo contenuto e far capire a Google, senza ombra di dubbio ciò di cui stai parlando. Puoi trovare queste parole chiave in basso nella pagina dei risultati di ricerca.
  13. Aggiornamento
    Aggiornare i contenuti, quando necessario (ad esempio nel caso di articoli di blog su argomenti che presentano delle novità), può servire a fornire segnali al motore sul fatto che il sito è curato e costantemente aggiornato e che fornisce informazioni utili e "fresche".

  14. Pulsanti Social
    Non dimentichiamo di inserire i pulsanti dei Social più comuni, o quantomeno quelli di maggior interesse per la nostra attività. Inseriamo i pulsanti di condivisione in una posizione del sito facilmente accessibile per invogliare i lettori a condividere.

  15. Tempo di permanenza
    Google fornisce tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno per analizzare il comportamento degli utenti sul nostro sito. Cerchiamo di capire quanto i nostri lettori rimangono sulle pagine del sito web. Se il tempo di permanenza è basso, lavoriamo meglio sui contenuti o sulla UX per invogliare gli utenti a restare.

    Un tempo di permanenza alto suggerisce al motore di ricerca che i nostri contenuti sono sufficientemente interessanti per gli utenti. Google ne dedurrà che la nostra pagina web probabilmente è meritevole delle migliori posizioni.

    Suggerimento. Scrivere contenuti corposi, accattivanti e ricchi di informazioni utili terrà gli utenti incollati davanti allo schermo. Quindi, scrivi bene e tanto!
  16. CTR - Click Through Rate
    Il CTR è il rapporto tra il numero di visualizzazioni di una determinata pagina e i click che questa riceve all'interno dei risultati di ricerca. Un CTR alto suggerisce in maniera piuttosto forte a Google che il nostro snippet funziona bene per quel determinato termine di ricerca.

    Suggerimento. Per ottimizzare il CTR dai uno sguardo agli annunci a pagamento di Adwords. Probabilmente i titoli e le descrizioni di quegli annunci sono frutto di molti test di ottimizzazione, perciò funzionano bene.
    Mi raccomando, non copiare! Prendi spunto ;)
  17. Profondità dei link
    In generale una buona ottimizzazione del sito web presuppone un lavoro di progettazione che andrebbe fatto a monte. Parte di questo lavoro riguarda da vicino la struttura (architettura) del tuo sito internet e l'organizzazione gerarchica dei contenuti.

    È buona norma limitare il più possibile il numero di link necessari per raggiungere una risorsa. Si dice che questi non debbano superare i 3 livelli.

    • Situazione migliore: https://nomesito.it/contenuto
    • Situazione da evitare: https://nomesito.it/livello-1/livello-2/livello-3/.../contenuto

  18. Dati Strutturati: Microdati
    I dati strutturati sono speciali tag di implementazione che forniscono informazioni supplementari circa il contenuto di una pagina web al motore di ricerca. Ad esempio possono indicare il nome di un personaggio o di un prodotto, il suo prezzo, eccetera.

    Nel lavoro di ottimizzazione di una pagina web l'inserimento dei microdati può aiutare il motore a comprenderne meglio il contenuto, ma non solo.

    L'utilizzo dei microdati restituisce sulle SERP i cosiddetti Rich Snippet. Ossia snippet contenenti informazioni aggiuntive, come ad esempio immagini, stelle di valutazione, prezzo del prodotto, eccetera.
    Questi elementi contribuiranno l'aumento del CTR.

    Insomma, i dati strutturati, possono favorire - indirettamente - il posizionamento organico.


Come hai potuto notare il lavoro sulle pagine per l'ottimizzazione dei siti internet coinvolge sia il codice che i contenuti. Prendi questa "Checklist di Ottimizzazione On Page" come un'indicazione dei vari elementi da controllare e per i quali potrebbe essere necessario ottimizzare un sito web.

Ottimizzazione on site

Prima di effettuare qualsiasi operazione di ottimizzazione di siti internet è fondamentale conoscere la situazione degli elementi base per una corretta indicizzazione su Google o sugli altri motori di ricerca.

Attraverso un'analisi SEO e possiamo scoprire il grado di ottimizzazione di questi elementi tecnici e successivamente agire di conseguenza.

L'ottimizzazione per i motori di ricerca di un sito web, come vedremo, abbraccia aspetti tecnici, strategici e contenutistici, ma senza una struttura tecnica con solide fondamenta, tutte le azioni che andremo ad intraprendere successivamente avranno minore efficacia o quantomeno faticheranno di più a portare dei risultati.

Quindi, innanzitutto andrà verificata la qualità dell'hosting che ospita il sito web. Un buon server web restituisce le pagine del sito in maniera più veloce e questo, come vedremo più in là, è uno dei fattori importanti per l'ottimizzazione e il posizionamento sui motori di ricerca.

L'analisi riguarderà anche lo stato dell'ottimizzazione on page del sito. Potrà restituire dati sul posizionamento su google e su tutta un'altra serie di parametri (backlink, menzioni, citazioni, trust, ecc...) importanti per capire quale dovrà essere la strada da percorrere, ma soprattutto da dove cominciare.

Inoltre dobbiamo soffermarci anche sull'ottimizzazione dell'architettura informativa del sito web. Una struttura ben ottimizzata va a vantaggio sia dei motori di ricerca che della User Experience. Utilizza la cosiddetta struttura ad albero, che ponga le pagine più importanti del sito web a pochi click dalla home page per poi scendere man mano verso pagine sempre più specifiche.

Abbiamo già visto tanti concetti fino a qui, ma avere pagine perfettamente ottimizzate non è sempre sufficiente a garantire di apparire in prima pagina su Google. Come abbiamo accennato già qualche riga fa il web è un sistema basato sui link e l'ottenimento di link al sito sono parte fondamentale di una buona strategia.

SEO Off Site


Link building

L'insieme delle attività svolte per ottenere backlink al sito web sono definite Link Building. Il nome stesso suggerisce che si tratta di un'attività di costruzione di un profilo backlink capace di indicare con precisione ai motori di ricerca l'autorevolezza del sito nella vastità del WEB.


Significato di link

Un link è un collegamento ipertestuale tra due pagine web. Una determinata risorsa web può essere collegata ad un'altra risorsa di approfondimento tramite link. Questo può avvenire sia internamente (internal link) che esternamente (external link) al sito.


Backlink cosa sono

Parliamo di backlink quando una pagina web viene linkata attraverso collegamento ipertestuale ad una pagina web esterna. I backlink sono i segnali più forti che un motore di ricerca può registrare (una sorta di voto) e sono in grado di fargli capire che una certa risorsa è utile a chi effettua una ricerca nel web.

Il backlink è un fattore di ranking tra i più forti in assoluto. Probabilmente ad oggi il più importante insieme ai contenuti.


Analisi backlinks

È impossibile stabilire quanti link di ritorno un sito dovrebbe ricevere per ottenere un vantaggio competitivo rispetto ad un concorrente. È un dato altamente variabile. Può dipendere dal mercato di riferimento e dalle azioni svolte dai competitor.

Ad ogni modo, prima di iniziare una campagna di link building è opportuno effettuare un'analisi dei backlinks in maniera tale da stabilire se il profilo backlink del sito che stiamo analizzando è "pulito" o presenta link provenienti da siti web classificati come SPAM o appartenenti a vere e proprie reti di siti che hanno il solo fine di creare backlink a scopo manipolativo.

Per effettuare un'analisi backlinks possiamo utilizzare alcuni tools online come Majestic SEO o Ahrefs.

Avere un profilo "sporco" contenente molti link SPAM potrebbe suggerire a Google che anche il nostro sito web lo sia. Questo potrebbe addirittura portare a penalizzazione anche gravi da parte del motore di ricerca.

Per essere considerato "pulito" un profilo backlink deve avere alcune caratteristiche fondamentali che possiamo riassumere così:

  • deve risultare il più naturale possibile, ossia non creato artificiosamente
  • deve contenere una varietà di link con anchor text diverse tra loro (es. link branded - la cui anchor text contenga il nome del brand; link "nudi" - contenenti l'indirizzo web del sito)
  • deve contenere link provenienti da siti diversi e attendibili
  • non deve contenere link sitewide provenienti da parti di struttura del sito linkante (ad esempio dal footer)
  • deve contenere link provenienti da siti appartenenti al settore di riferimento
  • può contenere link provenienti da siti generalisti purché la pagina linkante affronti un tema inerente a quello del sito linkato
  • può contenere link con anchor text manipolative purché in equilibrio con quelle branded

La link building è un'attività complicata e i link non sono semplici da ottenere, ma ora vedremo alcuni modi per ottenere link al sito, alcuni buoni, altri... meno.


Guest post

Prima dell'arrivo di Google Penguin si potevano facilmente ottenere link scrivendo articoli di bassa qualità e pubblicandoli in siti di Article Marketing, siti che raccoglievano, appunto, gli articoli più disparati provenienti da qualunque fonte.

È una pratica ormai obsoleta e anzi sconsiglio fortemente di intraprendere una tale attività. È possibile però scrivere guest post di qualità da pubblicare su siti web con un solido progetto editoriale.


Forum

Il link provenienti dai forum vengono pesantemente demonizzati dalla maggior parte degli addetti ai lavori, in quanto sinonimo di siti SPAM. In realtà esistono forum di settore altamente verticalizzati e gestiti professionalmente che possono rivelarsi una buona fonte di backlinks.

È importante a riguardo sapere che è necessario essere membro attivo del forum affinché i link provenienti da esso non risultino il frutto di una operazione artificiosa volta semplicemente ad ottenere il link. Occhio!


Directory

Anche nel caso delle directory, come per i forum, sono viste ormai come sistemi obsoleti non più efficaci in una campagna di link building. Però esistono ancora, in alcuni settori, directory verticali e di buona qualità per cui può valere la pena inserire un sito web.

Meglio stare alla larga dalle directory generalista, con un aspetto poco professionale e non aggiornate.


Commenti su Blog di settore

I blog di settore hanno il grande vantaggio di essere fortemente incentrati su un tema specifico. Cercare blog nel nostro settore di riferimento, e diventarne parte attiva commentando con risposte qualificate alle domande degli utenti, può essere un buon modo per ottenere qualche backlink gratuito.


Comprare backlinks

L'acquisto di backlink è una pratica di acquisizione "non naturale" di link al sito, spesso con la finalità precisa di manipolare le SERP. È espressamente vietato dalle linee guida di Google, ma difficilmente Google sarà in grado di stabilire se quel link sia stato acquistato o meno.

È una questione che viaggia sempre sul filo del rasoio, quindi una pratica da valutare attentamente prima di essere intrapresa. Una pratica che personalmente sconsiglio, se possibile!


Link earning

L'acquisizione di link naturali, detta appunto link earning, è il traguardo che tutti vorremmo raggiungere. Non è facile ottenere link spontanei da altri siti verso il nostro, ma è sicuramente possibile intraprendere alcune azioni per favorire l'acquisizione.

Tra le operazioni più profittevoli in tal senso non posso non menzionare la creazione di contenuti informativi di valore.
Gli Informational Content sono uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione. La maggior parte dei link naturali si acquisiscono nel momento in cui creiamo e distribuiamo online un documento interessante per gli utenti.

Questi contenuti possono essere distribuiti sotto forma di infografiche, slide, video, ebook.


Digital PR e Comunicati Stampa

In passato parte del lavoro di comunicazione veniva affidata alle agenzie di stampa. Con l'avvento del web hanno proliferato i siti di diffusione dei comunicati stampa. Anche questi però negli ultimi anni hanno perso la loro importanza ed efficacia in quanto spesso utilizzati in maniera impropria.

Nonostante ciò pubblicare un comunicato stampa di qualità, può consentirci di ottenere backlink o menzioni.

La cosa importante da tenere a mente è che questa attività non può prescindere da una più ampia di digital PR.

Stringere relazioni con i giornalisti o fare rete con colleghi, consolidare i rapporti con professionisti di settore è uno dei metodi più proficui per accrescere la propria autorevolezza e ottenere menzioni e link.

L'attività di Digital PR a volte può essere difficile ed onerosa e non sempre è possibile portarla avanti in proprio. Affidarsi a professionisti seri è sempre una buona opzione.


PBN

PBN - Private Blog Network è una pratica che consente di ottenere un gran numero di link manipolativi attraverso la creazione di una vera e propria rete privata di siti tra loro interconnessi.

Il problema è che gestire una PBN - in cui ogni sito viene gestito separatamente come fosse indipendente da tutti gli altri, rispondendo altresì a tutta un serie di accorgimenti tecnici - è davvero un lavoro complicatissimo e impegnativo, e anche oneroso.

Spesso una PBN viene semplicemente gestita come un gruppo di siti interconnessi ed è facilissimo per Google scoprire che si tratta di una rete creata ad-hoc per lo scopo.

Il tema PBN è sensibile anche relativamente all'acquisto di link. Bisogna fare molta attenzione. Se decidessimo di acquistare un link da un sito, dovremmo essere certi che questo non faccia parte di un network di siti creato per la vendita di link.

Google e Posizionamento sui Motori di Ricerca

Il posizionamento sui motori di ricerca definisce l'insieme di attività necessarie per conquistare una posizione di rilievo nei risultati restituiti all'utente dopo una ricerca, possibilmente entro le prime dieci posizioni della SERP.

Il posizionamento nei motori in realtà è molto più di questo e abbraccia concetti che derivano direttamente dal marketing tradizionale, andando a toccare anche fondamenti relativi alla brand building. Ma questa è un'altra storia. Qui parliamo di posizionamento del sito su Google.

La domanda spontanea è: Possiamo ottenere visibilità su Google gratis? La risposta è sì! Per migliorare il "Posizionamento Google" dobbiamo seguire ed eseguire tutto quello che abbiamo visto finora e quello che seguirà a questo paragrafo.

Innanzitutto abbiamo stabilito che parliamo di posizionamento organico sui motori di ricerca. Una volta che saremo riusciti ad essere in prima pagina su Google, dovremo svolgere un'attività di verifica del posizionamento del sito.

Per effettuare tale attività di monitoraggio utilizzeremo alcuni strumenti che lo stesso motore di ricerca ci mette a disposizione. Sto parlando degli strumenti di Google come Analytics e Search Console. Questi sono alcuni dei tools che potremo utilizzare, ma fondamentali al nostro scopo.

Se non hai ancora un account Google Analytics e una Search Console attivata, fallo subito!

GA e SC restituiscono tutta una serie di dati statistici fondamentali per la nostra attività di monitoraggio  dei siti su Google.

Analizzando i dati è possibile comprendere a fondo il comportamento che i visitatori hanno sulle pagine web del sito. Valuteremo CTR, Bounce Rate, Tempo di permanenza sulla pagina, fonti di traffico, ma anche - grazie a Search Console - il posizionamento medio, impression, e tutta una serie di termini di ricerca attraverso i quali gli utenti hanno raggiunto il nostro sito.

Esistono poi diversi software online gratuiti e a pagamento in grado di restituirci la posizione per una determinata keyword in SERP, oppure software più ampi e completi come SEOZOOM e SEMRUSH in grado di restituirci tutta una serie di dati reali e statistici sulla nostra posizione, sulle keywords per le quali il nostro sito si è posizionato, previsioni di traffico e backlink (che vedremo meglio tra un po').

Posizionamento Local


Local SEO

La Local SEO è una particolare forma di SEO utile a quelle imprese che identificano il proprio mercato di riferimento in quello locale, ossia della propria città o provincia. Queste attività si rivolgono a tutti quegli utenti/potenziali clienti, tanti, che ogni giorno effettuano ricerche relative ad imprese locali, a studi professionali, studi medici, hotel, negozi in genere.

A differenza di quello nazionale il posizionamento locale prevede l'utilizzo di parole chiave specifiche per quella particolare zona d'interesse. Queste parole chiave sono solitamente composte da keyword + città, ad esempio "negozi di arredamento Bari".

Attraverso l'attività Local è possibile posizionarsi con queste parole chiave ottenendo maggiore visibilità nella zona d'interesse della attività e di conseguenza aumentare i contatti di potenziali clienti che cercano nella tua zona attività come la tua.

La Local SEO è un'attività molto importante per le piccole imprese locali e può avvantaggiarsi grazie all'utilizzo e alla corretta configurazione di una scheda Google myBusiness.


Google myBusiness

Google myBusiness è un servizio gratuito che consente di promuoversi e farsi trovare da potenziali clienti.

Offre una scheda riepilogativa delle caratteristiche principali della nostra attività fornendo indicazioni sugli orari di apertura e chiusura, sulla posizione, anche attraverso una mappa google map.

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Tecniche SEO

Le tecniche SEO possono essere racchiuse sostanzialmente in tre categorie. La prima di queste tre categorie individua le tecniche lecite, ossia quelle ammesse da Google. Lo stesso Google fornisce delle linee guida, una serie buone pratiche volte a migliorare e sviluppare un sito web.

Questo insieme di "buone" tecniche viene definito White Hat ed è conforme alle linee guida di Google. Seguendo tali indicazioni non rischieremo di essere penalizzati dalle operazioni che andremo a svolgere sul nostro sito.

Al contrario l'insieme delle tecniche "cattive" viene definito Black Hat. I SEO a volte tentano di manipolare i risultati delle SERP a proprio favore attraverso pratiche che ne violano linee guida dei motori di ricerca, i quali combattono tale utilizzo classificando queste operazioni come SPAM.

Seguire le pratiche Black Hat è molto rischioso e può portare a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca, arrivando fino ad essere completamente eliminati dai risultati.

Tra queste due pratiche White Hat e Black Hat si inserisce una terza categorie di tecniche definita Gray Hat.
La tecnica "grigia" racchiude alcune pratiche al limite del black-hat, ma per le quali i motori di ricerca ancora non prevedono una penalizzazione vera e propria. È comunque una tecnica che nasconde dei rischi, perché ciò che oggi non è considerato SPAM domani potrebbe esserlo.

Il modo migliore per essere sicuri che queste attività portino risultati senza incorrere in penalizzazioni da parte del motore di ricerca è di utilizzare tecniche White Hat e seguire le linee guida di Google.

Strumenti SEO

Ricapitolando brevemente ecco alcuni strumenti che la maggior parte dei SEO utilizza per svolgere la propria attività:

Google Analytics - Gratuito - È il servizio di analisi web che consente di raccogliere ed analizzare tutta una serie di dati sui visitatori del sito web. Analitycs è il servizio più usato al mondo. È possibile monitorare:

  • le fonti di traffico a pagamento e di traffico organico
  • la provenienza geografica dei visitatori
  • i software di navigazione e la tipologia di dispositivi, mobili tablet e desktop
  • quali sono le pagine web più visitate del nostro sito e quali gli utenti abbandonano senza interazione
  • il traffico dai social

Questi sono solo alcuni dei tanti dati disponibili gratuitamente su GA.

Google Search Console - Gratuito - È il servizio che consente di raccogliere ed analizzare la presenza del sito web nei risultati di ricerca di Google. Grazie a Search Console è possibile:

  • verificare il corretto accesso del robot di Google ai contenuti
  • inviare una sitemap del sito
  • verificare che il file robot.txt non stia bloccando risorse importanti
  • risolvere problemi malware e spam
  • sapere quali sono le query di ricerca utilizzate dai nostri visitatori per raggiungere il nostro sito web
  • sapere quali termini di ricerca ottengono più impressioni nelle SERP
  • conoscere quali query producono un CTR - Click Through rate più elevato
  • individuare precisamente quali siti esterni contengono link che rimandano al tuo

Anche in questo caso la lista non è completa.

Google PageSpeed - Gratuito - È uno strumento online che effettua un'analisi della velocità di caricamento del sito e fornisce di conseguenza un elenco di suggerimenti volti a migliorare le prestazioni.

Screaming Frog - Freemium - È un software (italiano) installabile su computer. Uno strumento tecnico di controllo del sito, attraverso il quale è possibile valutare molti degli aspetti tecnici legati al sito. Grazie ad esso si può ottenere facilmente un Audit SEO del sito delle prime 500 URL nella versione gratuita.

Majestic SEO - Freemium - È anch'esso un software, online questa volta, di analisi tecnica ed è un ottimo Backlink checker. Inoltre restituisce indicazioni relative a valori come TF - Trust Flow e CF - Citation Flow.

Ahrefs - Freemium - È una piattaforma web che fornisce un toolset per chi si occupa di SEO e Web Marketing. Alcuni lo definiscono il migliore per quanto riguarda la ricerca di nuovi backlink al nostro sito e per l'analisi dei competitor, ma è molto di più.

SEMRUSH - Freemium - È una piattaforma web per professionisti del marketing digitale. Si prefigge di coprire tutti i punti che compongono il flusso di lavoro, dall'audit tecnico al tracking della posizione, fino all'analisi strategica della concorrenza, il tutto corredato da suggerimenti per attirare più traffico organico al sito.

SEOZOOM - Freemium - Ultimo, ma non certo per importanza, è un'eccellenza tutta italiana concepita da quei pazzi di SEO CUBE capitanati da Ivano di Biasi. Una piattaforma online anche in questo caso che come il "cugino americano" Semrush si prefigge di coprire tutti gli aspetti del flusso di lavoro di un SEO, e ci riesce benissimo! Attualmente per il mercato italiano è tra gli strumenti più validi in assoluto.

Va da sé che questa lista non vuole essere certo esaustiva di quello che potrebbe servire per una buona SEO, ma solo fornire un'indicazione degli strumenti che si possono utilizzare per svolgerla. Il web è pieno di strumenti gratuiti e a pagamento, ed ognuno di noi sviluppa una maggiore confidenza con alcuni di questi strumenti.

Servizi SEO

La SEO è solo una parte di una più complessa attività di web marketing ed è parte fondamentale di una strategia di azione. La SEO non è certo sostitutiva di altre attività di marketing come la Pubblicità tradizionale o il Social Marketing.

Tuttavia oggi il WEB ricopre una fetta importante di questa attività più ampia e non è pensabile fare a meno di un'azione mirata ad acquisire potenziali clienti attraverso il web. I servizi SEO non sono e non possono essere standard al 100%. Ogni mercato di riferimento, ogni nicchia ha proprie regole e caratteristiche, ogni cliente ha esigenze diverse.

Ad ogni modo possiamo a grandi linee definire un breve elenco di attività che ogni SEO dovrebbe garantire ai propri clienti:

  • Analisi del sito web (AUDIT SEO)
  • Analisi delle parole chiave e scelta strategica delle keyword
  • Definizione della strategia SEO
  • Ottimizzazione del codice HTML
  • Ottimizzazione della struttura del sito web
  • Definizione di un piano editoriale
  • Ottimizzazione e/o creazione dei contenuti
  • Analisi della concorrenza
  • Link Popularity

Tutta questa serie di attività può avere costi variabili in relazione a diversi fattori, come ad esempio se ci si rivolge ad un mercato locale o ad uno nazionale o addirittura internazionale.

Costo SEO Prezzi

Quindi, è molto difficile stabilire un listino prezzi, anche perché nella maggioranza dei casi queste attività richiedono un monitoraggio costante e quindi non possono essere ridotte ad una prestazione una tantum, non tutte almeno.

Più facilmente è possibile definire dei costi di collaborazione mensili, variabili anch'essi in base all'entità del lavoro e alla struttura aziendale che andremo ad impegnare. Questo può fornire al cliente un'idea del costo annuale generato.

Suggerimento. Nessuna agenzia o consulente può essere in grado di garantire al 100% il raggiungimento della prima posizione dei risultati su google. È possibile però, dopo la scelta delle giuste parole chiave, offrire e "garantire" un posizionamento in prima pagina per buona parte di queste keywords, seguendo tutte le attività descritte in questa pagina.

Diffida da chi dichiara di poter garantire la prima posizione su Google facilmente e con poca spesa.
La SEO è un lavoro costante e complesso, fatto di analisi, monitoraggio, scelte strategiche, e aggiornamento costanti.


Conclusioni

La SEO è una disciplina in continuo mutamento. I motori di ricerca aggiornano costantemente i propri algoritmi ed è fondamentale essere sempre informato su tali aggiornamenti e sulle novità del settore.

È un lavoro che richiede un impegno costante di formazione e pratica.

Se hai voglia di confrontarti con me sull'argomento non esitare a contattarmi. Allo stesso modo se hai necessità di una consulenza puoi richiederla cliccando sul banner.